Saluto del Rettore UPRA - Anno Accademico 2008-2009
Carissimi Decani, Docenti, collaboratori, studenti e amici dell’Ateneo, a
Voi tutti rivolgo il mio più sincero ed intimo saluto
e augurio affinché il nuovo Anno Accademico sia colmo di
frutti spirituali, culturali e di ricerca scientifica. L’operosità produttiva
delle nostre Facoltà, dei nostri Master e Istituti è l’espressione
di un organismo che vive e testimonia i principi del
vivere cristiano che nell’attuale momento storico diventano sempre più i
punti di riferimento per assicurare all’uomo, nella sua individualità e
nel suo agire collettivo, un’autentica esperienza del Bene e una
altrettanto profonda esperienza della trascendenza. Il nostro tempo, infatti,
è contraddistinto da una sempre più marcata tendenza alla globalizzazione,
accompagnata talvolta ad una tendenza alla localizzazione: il nostro compito
culturale cristiano è quello di offrire strumenti educativi e formativi
di carattere filosofico, etico e teologico idonei ad una espressione
della natura umana che non si lasci impoverire da inidonee
posizioni ideologiche, sui temi basilari della vita, della morte e,
più in generale, sul significato della persona. Sono certo
che il nostro Ateneo già da anni si muove concretamente
in questa direzione e sono ugualmente certo che il mio
augurio di continuare a praticare tutto ciò sarà ampiamente realizzato.
Pertanto, confido in ciascuno di Voi rivolgendoVi uno speciale e
personale ringraziamento. Alla luce di ciò, il nostro impegno deve
essere finalizzato a "coltivare e promuovere, mediante la ricerca scientifica,
le proprie discipline, ed anzitutto approfondire la conoscenza della Rivelazione
cristiana e di ciò che con essa è collegato, enucleare
sistematicamente le verità in essa contenute, considerare alla loro luce
i nuovi problemi che sorgono, e presentarle agli uomini del
proprio tempo nel modo adatto alle diverse culture" (Giovanni Paolo
II, Costituzione Apostolica Sapientia Christiana, Titolo I, art. 3 §
1). L’augurio, pertanto, che rivolgo è che il «"pensiero
di Cristo", che per grazia abbiamo ricevuto, ci purifica dalla
falsa sapienza. E questo "pensiero di Cristo" lo accogliamo attraverso
la Chiesa e nella Chiesa, lasciandoci portare dal fiume della
sua viva tradizione. Lo esprime molto bene l’iconografia che raffigura
Gesù-Sapienza in grembo alla Madre Maria, simbolo della Chiesa: In
gremio Matris sedet Sapientia Patris: in grembo alla Madre siede
la Sapienza del Padre, cioè Cristo. Rimanendo fedeli a
quel Gesù che Maria ci offre, al Cristo che la
Chiesa ci presenta, possiamo impegnarci intensamente nel lavoro intellettuale, interiormente
liberi dalla tentazione dell’orgoglio e vantandoci sempre e solo nel
Signore». (Benedetto XVI, Discorso pronunciato in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Accademico
2008-2009 dei Pontifici Atenei Romani, 30 ottobre 2008). P. A.
Pedro Barrajón, L.C. Rettore Magnifico Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.
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